Ci sono sempre tanti modi per raccontare una storia.

Ecco due versioni della mia

VERSIONE FORMALE

Il corpo al centro

Ho lavorato anni nella comunicazione per poi scoprire che spesso il corpo comunica meglio di noi.

Tutto il mio percorso, in fondo, è sempre partito dalla stessa domanda: come si fa a smuovere davvero qualcosa nelle persone? 

All’inizio ho cercato la risposta attraverso le immagini, le parole e la progettazione sensoriale. A Milano, agli inizi degli anni 2000, ho collaborato in veste creativa con realtà come Moleskine, L’Oréal, l’Istituto Italiano di Fotografia e NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, occupandomi di comunicazione e progettazione. 

Poi mi sono trasferita a Londra e ho lavorato come freelance in ambito creativo: dai corsi di fumetto nelle scuole elementari fino a leggere tarocchi illustrati da me durante un evento dei British Academy Film Awards.

In quegli anni ho cambiato spesso direzione, progetti e prospettive.

E mi sono resa conto che nessun cambiamento prendeva davvero forma se il corpo restava indietro.

Ogni volta che cercavo di decidere, creare o reinventarmi usando solo la testa, qualcosa si bloccava. Così ho capito che il tassello da coinvolgere era proprio lui, il corpo. 

Nel 2014 ho iniziato a studiare riflessologia plantare e approccio somatico. Mi sono diplomata alla London School of Reflexology, ho approfondito la regolazione del sistema nervoso con l’Institute of Applied Somatics di Barcellona e seguito seminari internazionali su trauma, embodiment e pratiche bottom-up.

Oggi ricevo nel mio studio a Rapallo e propongo percorsi individuali online e in presenza, trattamenti corporei e team building somatici per aziende coraggiose.

Il mio lavoro unisce neuroscienze, creatività, consapevolezza corporea ed emotiva per aiutare le persone a sentirsi a casa nel corpo e a capire di cosa hanno davvero bisogno, nella vita e nel lavoro. 

200 +
Clienti aiutati
5
CERTIFICAZIONI
10 +
Anni di esperienza
VERSIONE INFORMALE

Per fare la rivoluzione, non basta pensare. Bisogna sentire.

Londra, 2014. Ero in piena transizione: nuova città, vita da reinventare, stress altissimo.

Una sera ho visto un volantino: “Ecstatic Dance, stasera in chiesa.”

Ho seguito l’istinto e mi sono ritrovata in una sala a muovermi senza schemi, libera di usare il corpo e la voce. Alla fine ci hanno chiesto di completare la frase: “Io sono…”

La mia risposta è stata: rivoluzione.

Non avevo idea del perché (mi sentivo tutto tranne che rivoluzionaria). Ma quella parola è rimasta. E qualcosa, da lì, si è messo in moto.

Ho iniziato a studiare il corpo: come trattiene, come si protegge, come accumula stress e come, quando si sente al sicuro, riesce finalmente a mollare la presa.

Negli anni ho trattato centinaia di persone che stavano attraversando momenti di cambiamento, burnout, confusione, sovraccarico e quella sensazione molto adulta di “funzionare benissimo ma non sentire più niente”.

Perché il cambiamento non accade quando ci pensiamo abbastanza. Accade quando il corpo può viverlo in libertà. 

Quando smettiamo di trattarci come progetti da ottimizzare e iniziamo finalmente a essere umani.

PS: Se non sono nel mio studio a Rapallo, puoi trovarmi: 

  • A mangiare focaccia genovese con i piedi nel mare
  • A correre dietro al mio cane Ikeda 
  • A illustrare il lato tragicomico di essere dei “trattenitori seriali”

Che ne dici, ci conosciamo?

Sara Pittaluga di somatic revolution